Il ruolo dei terpeni negli oli di cannabis

Il ruolo dei terpeni negli oli di cannabis

OLIO DI CANNABIS E I TERPENI

I terpeni sono preziosi oli essenziali presenti non solo nella cannabis, ma anche in molte altre piante e frutti; sono responsabili dell'aroma e del sapore delle piante. Questi composti conferiscono alla cannabis il suo caratteristico profumo. Ogni centinaio di varietà di cannabis possiede un profilo di terpeni unico, che può influenzare significativamente gli effetti dell'olio di cannabis.

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Lo sapevi?

CBD, THC e gli altri cannabinoidi sono composti inodori. I cani addestrati alla ricerca di droghe individuano la cannabis proprio grazie ai suoi terpeni.

 

QUAL È L'IMPORTANZA DEI TERPENI?

I terpeni hanno funzioni ben più significative rispetto al semplice conferire sapore e aroma. L'umanità li utilizza da millenni a scopi terapeutici, grazie alle loro potenti proprietà curative.
Nel Medioevo in Europa, le erbe ricche di terpeni venivano spesso impiegate per preparare medicine e balsami, costituendo parte fondamentale della medicina popolare in tutto il mondo. Esistono molti tipi di terpeni, ognuno con un effetto unico. Alcuni hanno un potente effetto antinfiammatorio o antimicrobico, mentre altri sono più efficaci come analgesici, antistress, sedativi o immunomodulatori.

I TEMPI MODERNI

Lo studio scientifico dei terpeni presenti nella cannabis ha subito un’intensa crescita nella seconda metà del XX secolo. In questo campo ha avuto un ruolo di primo piano Dr. Raphael Mechoulam, scienziato israeliano noto come “il padre della cannabis” poiché fu il primo negli anni ’60 a descrivere il meccanismo d'azione del THC, uno dei cannabinoidi psicoattivi più noti. Sebbene Mechoulam sia principalmente conosciuto per le sue ricerche sui cannabinoidi come THC e CBD (cannabidiolo), il suo lavoro ha avuto un impatto significativo anche sulla comprensione dei terpeni della cannabis e ha offerto una visione più profonda sulle loro potenziali applicazioni terapeutiche.

Lo studio dei terpeni della cannabis è un campo molto vasto, a cui hanno contribuito numerosi altri ricercatori importanti.
Dr. Ethan Russo, noto neurologo e psicofarmacologo, presidente e CEO della GW Pharma, azienda pioniere nella registrazione di farmaci a base di cannabis come Epidiolex e Sativex - ha dato un contributo fondamentale alla ricerca scientifica sull’uso medico dei terpeni. È lui che ha approfondito la teoria dell’"effetto entourage dei terpeni", l'ipotesi secondo cui terpeni e cannabinoidi come CBD, THC, CBG, CBN, CBC, ecc., agiscono insieme in modo sinergico per potenziare i loro effetti terapeutici più di quanto farebbero singolarmente. I risultati della ricerca di Russo hanno rivalutato enormemente il ruolo dei terpeni, dimostrando che un estratto proveniente dalla stessa varietà di cannabis può avere proprietà terapeutiche doppiamente efficaci rispetto a un estratto da cui i terpeni sono stati completamente rimossi.


PIÙ DI 200

I ricercatori hanno identificato più di 200 tipi di terpeni nelle varie varietà di cannabis, ma solo circa 8-10 di questi raggiungono nelle formulazioni di oli a spettro completo e ampio una concentrazione tale da poter esercitare effetti terapeutici riconoscibili. Sono componenti fondamentali degli oli di cannabis, poiché ne arricchiscono e potenziano significativamente l’efficacia.



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Quali terpeni dominano negli oli di cannabis CANNADOLTM ?



Beta-cariofillene


Il beta-cariofillene (β-caryophyllene) è un terpene naturale presente in molte piante, tra cui cannabis, pepe nero, chiodi di garofano, rosmarino e basilico. Il suo aroma è speziato, pepato e terroso, e occupa un posto speciale tra i terpeni grazie alle sue esclusive proprietà biologiche. È l’unico terpene in grado di legarsi ai recettori cannabinoidi, per questo viene talvolta chiamato “fitocannabinoide” anche se non fa parte della famiglia tradizionale dei cannabinoidi.
(I fitocannabinoidi sono composti come CBD, THC, CBG e almeno altri 200 simili presenti nella cannabis)

Come funziona?

Il beta-cariofillene si lega specificamente ai recettori CB2 del sistema endocannabinoide. Questi recettori si trovano principalmente nel sistema immunitario e nei tessuti periferici e non causano effetti psicoattivi (a differenza dei recettori CB1 coinvolti negli effetti del THC).

Effetto antinfiammatorio
Il legame del beta-cariofillene ai recettori CB2 può aiutare a ridurre i processi infiammatori nell’organismo. Per questo può risultare utile nel trattamento di condizioni come:
- Artrite
- Malattie autoimmuni
- Sindrome dell’intestino irritabile (IBS)

Effetto analgesico
Può essere utile per il trattamento di dolori sia acuti che cronici, specialmente quando l’infiammazione è alla base del dolore.

Effetto neuroprotettivo
Il beta-cariofillene può offrire protezione ai neuroni, risultando potenzialmente utile in malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e il Parkinson.

Riduzione di stress e ansia
Senza effetti psicoattivi, può aiutare ad alleviare i sintomi di stress e ansia. Studi sugli animali indicano che potrebbe essere efficace anche nel trattamento della depressione.

Trattamento delle malattie metaboliche
Può aiutare a regolare i processi metabolici, assumendo un potenziale ruolo nel trattamento di obesità, diabete e malattie correlate.

Proprietà antimicrobiche
Il beta-cariofillene possiede effetti antibatterici e antifungini, utili nella difesa contro le infezioni.

Potenziale antitumorale
Alcuni studi suggeriscono che il beta-cariofillene può contribuire a inibire la crescita delle cellule tumorali e migliorare l’efficacia delle terapie anticancro.

Background di ricerca

Numerose ricerche precliniche e cliniche sono in corso per esplorare le potenzialità terapeutiche del beta-cariofillene. I risultati finora sono promettenti e si prevede che in futuro sarà incluso in un numero crescente di preparati per il trattamento di dolori infiammatori e condizioni neurodegenerative.

Grazie al suo meccanismo d’azione unico e al suo ampio potenziale terapeutico, il beta-cariofillene è un ingrediente importante negli oli di cannabis di alta qualità, contribuendo in modo significativo all’efficacia del prodotto.

 


Humulene

L'humulene (noto anche come alfa-cariofillene) è un terpene naturale presente in diverse piante, come luppolo, cannabis, basilico, chiodi di garofano e coriandolo. Il suo aroma è piacevolmente terroso, legnoso e speziato, con un leggero sentore luppolato, per questo è un ingrediente fondamentale nella produzione della birra.

Strutturalmente è imparentato con il beta-cariofillene.
È un composto volatile che, anche a basse concentrazioni, contribuisce notevolmente al profilo aromatico della cannabis.
La sua peculiarità è un forte effetto antinfiammatorio.

Altri effetti biologici e terapeutici dell’humulene

Antinfiammatorio
L’humulene riduce efficacemente l’infiammazione nell’organismo, rappresentando così una promettente soluzione per il trattamento di diverse patologie infiammatorie, quali:
- Artrite
- Malattie autoimmuni
- Malattie infiammatorie intestinali (IBD)

Analgesico
Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, l’humulene può anche agire come analgesico, specialmente in condizioni in cui infiammazione e dolore coesistono.

Antibatterico
Studi dimostrano che l’humulene può inibire la crescita di alcuni batteri, rendendolo un potenziale agente antibatterico naturale per prevenire o trattare infezioni.

Potenziale antitumorale
Alcune ricerche suggeriscono che l’humulene potrebbe contribuire a inibire la crescita delle cellule tumorali. Questa proprietà è ancora in fase di studio, ma i risultati preclinici sono promettenti.

Antiossidante
L’humulene agisce anche come antiossidante, aiutando a ridurre i danni cellulari causati dai radicali liberi, contribuendo così a rallentare l’invecchiamento e a preservare la salute delle cellule.

Presenza dell’humulene nella cannabis

L’humulene è uno dei terpeni che conferisce aromi e proprietà terapeutiche uniche a alcune varietà di cannabis. Si trova più frequentemente in varietà che:

Hanno un effetto calmante,
Presentano un contenuto di THC più basso,
Sono più orientate alla riduzione dell’infiammazione e al rilassamento.

Ricerche sull’humulene

Il potenziale terapeutico dell’humulene non è ancora del tutto esplorato, ma i risultati finora ottenuti indicano un ruolo significativo nella medicina naturale. Data la sua ampia gamma di effetti biologici, in futuro è probabile che venga incluso in un numero crescente di preparati.


Pinene

Il pinene è un monoterpene naturale presente in due forme isomeriche:

Alfa-pinene: è l’isomero più comune, responsabile del fresco e pulito profumo delle foreste di pini.
Beta-pinene: caratterizzato da aromi più miti, terrosi e legnosi.

Entrambe le forme si trovano in diverse piante, ad esempio:

Nelle conifere (soprattutto nelle foglie aghiformi),
Nel rosmarino,
Nel basilico,
Nel coriandolo,
Nella cannabis.

Il pinene è uno dei terpeni più diffusi al mondo, conferendo un aroma legnoso e rinfrescante a molte piante.
Caratteristiche chimiche


È un composto altamente volatile che evapora facilmente e, anche in basse concentrazioni, contribuisce in modo significativo all’aroma.
Possiede proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antimicrobiche, che ne arricchiscono l’efficacia terapeutica.

Effetti terapeutici

Antinfiammatorio
Il pinene riduce efficacemente i processi infiammatori nell'organismo, risultando particolarmente utile nel trattamento di patologie come:
Artrite,
Malattie infiammatorie intestinali (IBD),
Asma.

Brondilatatore (dilatazione delle vie respiratorie)
L’alfa-pinene è in grado di dilatare le vie respiratorie, risultando utile per alleviare gli attacchi d’asma e per il trattamento di altre patologie respiratorie.
Viene utilizzato da millenni come rimedio naturale per alleviare i disturbi respiratori attraverso l’inalazione.

Analgesico
Può aiutare ad alleviare il dolore acuto e cronico grazie al suo effetto antinfiammatorio.

Proprietà antimicrobiche
Il pinene può inibire la crescita di alcuni batteri e funghi, rendendolo utile anche come disinfettante naturale.

Effetto neuroprotettivo
Il pinene ha effetti positivi sulla salute cerebrale, in particolare sulla memoria e sulle funzioni cognitive. Studi su animali suggeriscono che potrebbe aiutare nella prevenzione e nel trattamento dell’Alzheimer.

Migliora l’umore e riduce lo stress
In aromaterapia, il pinene può avere un effetto sia rinfrescante che calmante, aiutando a ridurre ansia e depressione.

Miglior memoria e concentrazione
Alcune ricerche indicano che il pinene può aumentare i livelli di acetilcolina, un neurotrasmettitore fondamentale per memoria e apprendimento.

Potenziale antitumorale
Sebbene le ricerche siano ancora in fase iniziale, ci sono evidenze che il pinene possa contribuire a inibire la crescita di alcune cellule tumorali.

Pinene e cannabis

Il pinene è un terpene comune nella cannabis.

Nel contesto dell’“effetto entourage”, agisce in sinergia con altri cannabinoidi (come THC e CBD), potenziandone gli effetti terapeutici.

Il pinene è un composto naturale e sicuro, ma a dosi elevate può irritare le vie respiratorie.
In alcune persone può scatenare reazioni allergiche, quindi è importante considerare la sensibilità individuale.

Il pinene non è solo un tesoro aromatico della natura, ma anche un elemento terapeutico di grande rilievo, soprattutto per le sue proprietà antinfiammatorie, antimicrobiche e di miglioramento delle funzioni cognitive. Offre un’alternativa naturale per diversi problemi di salute.

Riassunto

I terpeni sono i tesori nascosti della natura, che non solo arricchiscono l’aroma e il sapore della cannabis, ma vantano anche numerosi benefici per la salute. Queste molecole lavorano in sinergia con i cannabinoidi, contribuendo all’efficacia degli oli di cannabis e offrendo possibilità terapeutiche uniche. Che si tratti di alleviare stress, ridurre infiammazioni o migliorare l’umore, i terpeni incarnano il potere olistico della natura. Man mano che approfondiamo la conoscenza di questi componenti, diventa sempre più chiaro che i terpeni non arricchiscono solo il mondo degli aromi e dei sapori, ma aprono una nuova dimensione nel mantenimento della salute. Quindi, la prossima volta che sceglierai un olio di cannabis, vale la pena considerare anche il suo profilo terpenico — perché queste piccole molecole possono avere un grande impatto sul tuo benessere e sulla qualità della tua vita.



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